Jazz e maschere: così il carnevale lega Ascona e New Orleans

Mentre sul Delta si celebra il “Mardi Gras” tra parate e piatti della cucina creola, Ascona festeggia il martedì grasso con il tradizionale risotto in piazza. Ma c’è molto altro…

Masks by Hitesh Choudhary

Potremmo parlare dei fiumi. Da una parte il Mississippi. Dall’altra il Ticino, e il suo lago, che ne è, in un certo senso, il delta. Potremmo parlare del jazz, la musica che da quasi 40 anni unisce New Orleans ad Ascona. Ma oggi vogliamo parlare di carnevale. E ci sta.
Ci sta perché mentre a New Orleans si celebra il “Mardi Gras”, tra musica, parate e piatti della cucina creola, Ascona festeggia il "martedì grasso" con il tradizionale risotto e luganighe in piazza.
Il martedì è il clou del carnevale, l’ultima giornata in cui si può “sbragare”, in attesa che, dopo un giorno di pausa - giusto il tempo per cospargersi il capo di cenere, come il rito cattolico impone prima di entrare in Quaresima -, la festa riprenda dove vige il rito ambrosiano: a Tesserete, Biasca, Brissago…
Ascona non ha un carnevale storico, ma partecipa a quel mix di eventi che tra gennaio e febbraio danno vita al carnevale ticinese. Il cui epicentro è da sempre Bellinzona. Non c’è storia: il “Rabadan” è il carnevale ticinese più importante, anche se non il più antico. Iniziò nel 1874, circa 40 anni dopo il “Mardi Gras” di New Orleans.
Nell’Europa di matrice cristiana questa festa pagana, che affonda le radici nel tardo Medioevo e rievoca antichi riti greci e romani, nasce come sovvertimento di regole e gerarchie: prevede infatti la temporanea instaurazione di un “contro-potere”, solitamente rappresentato da un Re - figura che ritroviamo a New Orleans come in Ticino -.
E dalla Vecchia Europa il carnevale si è propagato anche in alcune città del Nuovo Mondo, da Rio De Janeiro a New Orleans, appunto, dove le similitudini con le tradizioni ticinesi vanno ben oltre le “corone di latta”.
La celebrazione del Mardi Gras venne importata in Louisiana dai primi coloni francesi. Già nel 1699 un documento parla di una festa in spirito carnevalesco svoltasi alla foce del Mississippi. E verso la metà del Settecento vi sono testimonianze di cortei in maschera a New Orleans, inizialmente vietati e successivamente autorizzati.
La prima festa denominata “Mardi Gras” risale al 1833, quando un proprietario terriero francese raccolse fondi per il carnevale. Due anni dopo lo storico James Creecy scriveva: “Sirene, satiri, mendicanti, monaci e ladri sfilano in parata a piedi, a cavallo, con carri, carretti, carrozze, gridando selvaggiamente, cantando e ridendo”.
Pian piano il “Mardi Gras” prese una forma organizzata: nel 1857 si costituì il gruppo “Mystik Krewe Comus” che realizzò una fiaccolata con carri allegorici ispirati a temi della mitologia e della letteratura classica.
Ed ecco un altro elemento che unisce New Orleans e il Ticino. I gruppi del carnevale in Louisiana si chiamano “krewes” (e il Comus è il più antico): sodalizi di persone, più o meno esclusivi, che si autotassano per promuovere eventi, balli e carri da parata. In Ticino, a specchio, troviamo società di paese, ognuna con il suo Re, e gruppi dai nomi dialettali che organizzano carri allegorici.
C’è poi, ed ecco un altro parallelismo, quel grande fenomeno (mutuato dal carnevale di Basilea) che va sotto il nome di “guggen”. Ed è forse questo l’elemento che più immediatamente lega il Ticino a New Orleans. Le guggen, gruppi musicali per ottoni e timpani spesso legate alla tradizione delle filarmoniche cittadine, sono infatti molto simili alle “brass band” (bande di ottoni) che partendo dalle fanfare militari sono state a New Orleans il primo laboratorio popolare del jazz.