giugno 2025 / Interviews
Grammy Award Winner Adonis Rose: “JazzAscona è un ponte che unisce culture, celebra talenti e guarda al futuro della tradizione jazz
Batterista e compositore vincitore di un Grammy Award; direttore esecutivo della NOCCA Foundation, direttore artistico della New Orleans Jazz Orchestra e consulente artistico di JazzAscona a New Orleans, Adonis Rose è un punto di riferimento importante per la musica nella Crescent City. Quest’anno a JazzAscona si esibirà col leggendario cantante Philipp Manuel.
Adonis Rose, quanto è importante JazzAscona per i musicisti di New Orleans? Jazz Ascona è molto più di un concerto: è un'opportunità per i musicisti di New Orleans di rappresentare la loro cultura a livello globale. Il festival rafforza il legame tra le due città e favorisce uno scambio culturale significativo, rendendo i musicisti veri ambasciatori della loro tradizione.
Che immagine hanno del festival e di Ascona? So per esperienza personale e da conversazioni con altri musicisti che Jazz Ascona è molto apprezzato. C’è una profonda gratitudine per l’impegno del festival nei confronti della cultura di New Orleans. La sua missione originaria era celebrare la nostra musica e il nostro spirito, e quella missione è ancora molto viva. La collaborazione con la New Orleans Jazz Orchestra ha creato un solido canale per permettere ad alcuni dei migliori talenti della nostra città di esibirsi a livello internazionale, e di questo siamo grati. Ascona è vista come un luogo bellissimo e accogliente, dove gli artisti di New Orleans si sentono sostenuti e benvoluti.
Quali sono i punti di forza del festival e cosa si potrebbe migliorare? Ho un lungo rapporto con Jazz Ascona, prima come artista e ora anche come partner e produttore. Il punto di forza principale del festival sono le persone coinvolte: staff, volontari e sostenitori. Tuttavia, per crescere ancora, è importante rafforzare il finanziamento del festival e costruire relazioni più solide con sponsor e partner che credano nella missione a lungo termine.
Come selezioni le band di New Orleans? Quali sono le novità quest’anno? La selezione è attenta e mira a proporre una lineup diversificata, dinamica e profondamente radicata nella tradizione di New Orleans. Cerchiamo gruppi che non solo rappresentino la ricchezza della nostra musica, ma che siano anche in sintonia con lo spirito del festival. Quest’anno siamo entusiasti di portare oltre 60 musicisti da New Orleans. Ci saranno diversi nuovi gruppi che debutteranno al festival, inclusi studenti della Trombone Shorty Foundation – giovani e talentuosi musicisti che rappresentano il futuro della tradizione delle brass band della nostra città. Porteremo anche artisti eccezionali come Corey Henry, Cristen Spencer e Anna Moss. E io mi esibirò con un nuovo ensemble con il leggendario cantante jazz Phillip Manuel, cosa che mi entusiasma particolarmente. Sarà un anno potente.
Come si evolve la scena musicale a New Orleans? La scena musicale e artistica di New Orleans è sempre in movimento. Ogni anno arrivano nuovi musicisti, artisti visivi e istituzioni culturali, portando nuova energia e nuove idee. Con investimenti strategici e nuovi programmi, stiamo assistendo a una vera e propria innovazione. Fra le novità più entusiasmanti c’è una serie di concerti al New Orleans Jazz Market, con nomi del calibro di Marcus Miller e The Yellowjackets, che darà nuova visibilità alla città nel panorama jazz nazionale.
Quali sono i tuoi luoghi preferiti per ascoltare musica dal vivo a New Orleans? Ci sono moltissimi locali iconici: dal New Orleans Jazz Market al Dew Drop Inn, passando per Snug Harbor, Preservation Hall, Chickie Wah Wah, DBA, Jazz Playhouse e molti altri. Ognuno offre un’esperienza unica, dal jazz tradizionale al funk e R&B. Che tu sia un abitante del posto o un visitatore, New Orleans ha moltissimo da offrire musicalmente.